Shockare per comunicare

Quando la comunicazione alza il tiro.

Shock e polemiche in Francia per il lancio di una nuova campagna antifumo rivolta ai più giovani. In una campagna contro il fumo l’obiettivo è convincere le persone a smettere di fumare. Ma per farlo, fin dove si spinge la pubblicità? Ovvero, fin dove si è disposti ad arrivare per raggiungere lo scopo e comunicare il messaggio? La campagna, lanciata lunedì dall’Associazione per i diritti dei non-fumatori (Dnf), mostra in una serie di foto ragazzi e ragazze simulare una fellatio. Ma al posto dell’ organo sessuale maschile i ragazzi hanno in bocca una sigaretta. “Fumer, c’est etre l’esclave du tabac” , “fumare è essere schiavi del tabacco”. Il sillogismo a cui si giunge è che chi pratica il sesso orale è uno schiavo e in Francia si grida allo scandalo mobilitando le associazioni per la difesa della famiglia e della donna che definiscono la campagna pubblicitaria “volgare e offensiva” e i critici accusano di sminuire il problema degli abusi sessuali senza riuscire a centrare il vero problema della dipendenza dal fumo. L’Associazione per diritti dei non fumatori invece si difende dicendo che i manifesti non mostrano alcuna violenza sessuale ma vogliono solo provocare shock nei più giovani che trovano oggi, sempre più spesso, nelle sigarette “un simbolo di emancipazione e libertà quando in realtà causano dipendenza e sottomissione”.

 Il problema è quale relazione possa avere il sesso con la dipendenza da fumo, se sia possibile far giungere il messaggio che fare sesso significhi sottomettersi. E’ vero, l’immagine della pubblicità mostra una mano che blocca il capo dei ragazzi ma siamo sicuri che non sia un parogone troppo ardito? che non si tratti di una macchinazione orchestrata da un gruppo di pubblicitari che mirano esclusivamente a far parlare di sè e del loro prodotto?

Già altre campagne contro il fumo ci avevano abituati ai toni forti pur di colpire e farsi notare alludendo più o meno esplicitamente alla morte, come quella che raffigura un giovane che fuma e il fumo della sigaretta disegna una pistola puntata contro la sua tempia;

 o ancora quella che ci mostra due modelle alla specchio e la loro immagine riflessa è quella di due donne abbruttite, con la pelle invecchiata e grigia, senza capelli.

Spesso le campagne anti fumo mirano a spaventare senza mezzi termini perché il loro obiettivo è far riflettere sui gravi problemi di salute che da esso derivano, ma per incidere sul nostro comportamento giocano sulla nostra psiche in maniera poco etica.

Emma Gobbato

1 Response to “Shockare per comunicare”


  1. 1 Nadia Rondello 26/02/2010 alle 17:04

    Al contrario di quanto afferma l’Associazione per i diritti dei non fumatori, credo che l’immagine in se associata allo slogan, non abbia per nulla la capacità di shockare i giovani, almeno per quanto riguarda la relazione con il fumo. Il tabacco da dipendenza, vero, ma parlare di sottomissione mi sembra un tantino eccessivo, ancor di più se questo lo si associa alla pratica del sesso orale. Questa considerazione del sesso è decisamente shockante, e anche a me viene da dubitare che sia soltanto una trovata pubblicitaria, un modo come un altro per far parlare di se!!
    Da fumatrice e donna, ciò che mi disturba maggiormente è proprio questa equivalenza: “essere schiavo del tabacco” = “essere schiavo del sesso orale”. Far passare la pratica del sesso orale come una sottomissione, una vera e propria forzatura (messa in evidenza da quella mano che preme sul capo), e non come un piacere personale o una propria volontà, è offensivo più che volgare.
    Fondamentalmente, a parer mio, con questa campagna si è arrivati ad annullare il messaggio di base, ossia che il fumo fa male alla salute, per darne uno completamente sbagliato relativo al sesso.
    Preferibili di gran lunga i toni forti delle altre due campagne, sicuramente più dirette e crude, ma sostanzialmente più sensate, che riescono in qualche modo a far riflettere sui problemi di salute riconducibili al vizio del fumo.


Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...




About us

Questo blog nasce all’interno del corso di Comunicazione sociale della Facoltà di Lettere e Filosofia dell’Università degli studi di Sassari. Ora prosegue la sua strada al di là del lavoro universitario. Il blog, interamente gestito dagli studenti e studentesse del corso di Laurea Magistrale in Mediares – Scienze dello spettacolo e della produzione multimediale, ha come obiettivo quello di riflettere e studiare il mondo della comunicazione analizzandone i contenuti e le forme e proponendo analisi critiche e teoriche su questo variegato mondo.
febbraio: 2010
L M M G V S D
    Mar »
1234567
891011121314
15161718192021
22232425262728

Paperblog


%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: