Alt, Pericolo!

Secondo una ricerca dell’Istat in collaborazione con l’Aci (Automobile Club d’Italia) ogni giorno in Italia si verificano in media 617 incidenti stradali, che causano la morte di 15 persone e il ferimento di altre 860.

Questi incidenti, per il 50% dei casi sono causati dal mancato rispetto delle regole di precedenza, la guida distratta e la velocità troppo elevata. Lo stato psico fisico alterato, anche se non rappresnta una percentuale elevata del totale dei casi (il 2%) va segnalato per la gravità degli eventi ed il fatto che coinvolgono molto di più i giovani. Le cause principali che rientrano sono: l’ebbrezza da alcool (4.107 pari al 70%), malore improvviso, ingestione di sostanze stupefacenti o psicotripe  ed il sonno che pesano per il 26%.

Il 67% dei morti ed il 70,8% dei feriti a seguito di incidente stradale è costituito dai conducenti dei veicoli, i passeggeri trasportati rappresentano il 20% dei morti ed il 23,2% dei feriti ed i pedoni risultano il 6,1% dei feriti, ma ben il 13% dei morti.

La fascia di età con più morti a seguito di un incidente stradale è tra i 25 e i 29 anni (504 decessi), seguita dalla fascia 30-34 anni (401 morti) e dalla fascia 21-24 anni (371 morti). Per quanto riguarda i conducenti feriti la fascia età più colpita è sempre quella 25-29 anni (31.859 feriti) , seguita dalla fascia 30-34 anni (30.952 feriti) e quella 35-39 anni (25.572 feriti).

Anche per quanto riguarda i trasportati infortunati le classi di età che presentano i valori massimi in termini assoluti corrispondono alla fascia 21-24 anni per i morti e alla fascia 25-29 anni per i feriti. Dunque, nel complesso, la fascia più colpita dalle conseguenze degli incidenti stradali è proprio questa, con 637 morti e 41.230 feriti.

Questi dati, riguardano una statistica del 2005, ma i dati comunque parlano di una forte riduzione degli incidenti: nel 2008 54.605, ben 5644 in meno rispetto ai 60.249 del 2007. Dunque vi è una diminuzione del 9,4%.

Ma a cosa è dovuta questa diminuzione di incidenti? Certamente l’incremento dei controlli con l’etilometro arrivati a sfiorare quota 1.400.000 nel 2008 (il 70% rispetto agli 800.000 del 2007) ha avuto gran parte di merito. Inoltre, la confisca dell’auto (approvato nel 2008) ha avuto il suo peso come elemento dissuasivo.

Il divieto di somministrazione degli alcolici dopo le 2 di notte nei locali pubblici è stato importante nel determinare una diminuzione dei volumi di alcol assorbiti, attutendo le relative conseguenze drammatiche sull’asfalto.

Ma la pubblicità aiuta la riduzione del consumo di bevande alcoliche?  Nel 1991 entra in vigore la legge 05/10/91 D.L 30/11/91 n.425  “Decreto Vizzini” che regola i messaggi pubblicitari televisivi sugli alcolici, dichiarando che non debbano:

– rivolgersi a minori                             – collegare il consumo di alcolici con prodezze fisiche o con la guida di veicoli

– creare l’impressione che il consumo di alcolici contribuisca al successo sociale

– indurre a credere che gli alcolici possiedano qualità terapeutiche

– incoraggiare l’uso eccessivo

– usare l’alto grado alcolico come qualità positiva

Inoltre, nel 1996 è in vigore il Codice di Autodisciplina Pubblicitaria, che può intervenire in tempi brevi e definitivi sullo spot pubblicitario ritenuto non conforme al codice. Per l’alcol (art 22) prevede principali divieti da parte delle pubblicità:

– incoraggiare un uso eccessivo di bevande alcoliche

– rappresentare situazioni di attaccamento morboso al prodotto

– rivolgersi in modo diretto ai minori

– associare l’uso di bevande alcoliche con la guida di veicoli

-associare l’uso di bevande alcoliche con l’efficienza fisica e mentale

-indicare il grado alcolico di una bevanda come principale tema d’annuncio

Le domande che mi sorgono spontanee sono tante: come faranno le aziende a dedicarsi esclusivamente ai maggiorenni?  Tutte le pubblicità rispettano queste regole?

Perchè in tv ci sono veramente tantissimi spot di alcolici e pochissimi di campagne sociali che parlano dei problemi dell’acol, degli incidenti che vengono provocati da conducenti sotto effetto dell’alcol?  Perchè nei tg ogni giorno vi sono notizie su incidenti causati da ubriachi? Forse dovrebbero trasmettere meno pubblicità su ogni tipo di alcolico e più informazione sui rischi che questi causano, o semplicemente affrontare ciò che avviene ogni istante nelle strade….  forse chi si mette al volante lo farebbe con più coscienza.

Rita Chelucci

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Questo blog nasce all’interno del corso di Comunicazione sociale della Facoltà di Lettere e Filosofia dell’Università degli studi di Sassari. Ora prosegue la sua strada al di là del lavoro universitario. Il blog, interamente gestito dagli studenti e studentesse del corso di Laurea Magistrale in Mediares – Scienze dello spettacolo e della produzione multimediale, ha come obiettivo quello di riflettere e studiare il mondo della comunicazione analizzandone i contenuti e le forme e proponendo analisi critiche e teoriche su questo variegato mondo.
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