Donna: previeni, impara, difenditi.

In risposta all’articolo di Valentina, riporto alcune notizie relative a ciò che il comitato provinciale per le Pari Opportunità di Sassari è riuscito a fare in termini di prevenzione dal 2007. 

Posto che prevenire non è semplice, in quanto le dinamiche che determinano le violenze, e non solo quelle sulle donne, non sono facilmente individuabili perchè le cause sono svariate e possono essere determinate da disagi mentali, da insicurezze da parte di chi le commette, da abuso di alcol e sostanze stupefacenti, da traumi infantili, e così via, estirpare questa pianta infestante è impossibile. Tuttavia si cerca di andare incontro alle donne, che secondo le statistiche sono quelle che maggiormente subiscono violenze di ogni tipo, comprese le subdole violenze psicologiche, portandole a conoscenza dei metodi di autodifesa. Ciò che il Comitato Provinciale delle Pari Opportunità ha fatto non è un semplice corso gratuito di difesa personale, ma attraverso gli incontri con esperti, si vuole spiegare alle donne perchè bisogna denunciare e come comportarsi in situazioni a rischio, aiutandole a “potenziare il proprio livello percettivo, a conoscere e a prevenire le situazioni di pericolo e ad acquisire maggior sicurezza in se stesse”. In tali incontri, tra le altre cose, viene sfatato il luogo comune secondo il quale le vittime sono le belle donne e che vestirsi in modo appariscente è una provocazione. Niente è più falso: un potenziale stupratore non guarda in faccia nessuno. I consigli che vengono dati sono tanti: non circolare da sole in luoghi poco trafficati, non rispondere alle provocazioni di eventuali brutti ceffi, darsela a gambe in caso di potenziali situazioni a rischio.

Dall’interazione tra esperti e partecipanti vengono fuori anche curiosità e domande sull’esistenza di allarmi tascabili, spray lacrimogeni e altri sistemi per evitare il corpo a corpo con l’orco. “Prevenire è la mossa giusta” come recita l’opuscolo informativo sul corso “per mettersi al riparo da incontri potenzialmente spiacevoli e da brutte esperienze”.

Il corso cura sia l’aspetto psicologico, sia la preparazione fisica che quella tecnica.

Uno psicologo criminolo si occupa di illustrare le caratteristiche e tipologie di aggressore e aggressione e di come prevenire certe situazioni, di come chiedere aiuto, di come comportarsi ed eventualmente come superare i traumi subiti. L’argomento viene trattato anche dal punto di vista giuridico, attraverso nozioni di diritto penale sulla legittima difesa.

La preparazione fisica mira a potenziare velocità, forza e resistenza che, inutile dirlo vanno coltivate anche una volta terminato il corso. Una buona preparazione atletica aiuta sicuramente a scappare a gambe levate.

L’aspetto tecnico, così come il potenziamento fisico, è curato da maestri esperti di Krav Maga, un metodo di autodifesa israeliano. Ciò che viene insegnato è l’acquisizione di tecniche, adatte a qualsiasi struttura fisica, per gestire situazioni di rischio sotto stress attraverso l’uso del proprio corpo nel caso in cui non sia possibile evitarlo.

http://www.dabmm.com/mga/content/blogsection/0/9/

Alla fine del percorso alle partecipanti viene rilasciato un attestato di partecipazione.

Già dall primo corso, tenutosi tra il novembre del 2007  el il febbraio del 2008, donne di tutte le età hanno risposto numerose all’appello, tanto che non è stato possibile accontentarle tutte, per cui l’anno successivo si è ripetuto, accolto anche questa volta con grande entusiasmo.

http://www.provincia.sassari.it/it/contentview.wp?contentId=CNG2185

Neanche questa iniziativa riuscirà a curare un male così radicato nella nostra società, ma la risposta così forte all’appello non dipende solo dal fatto che sia gratuito, ma da una reale consapevolezza che il pericolo esiste, testimoniato dalla cronaca quotidiana.

http://www.youtube.com/watch?v=HXr6QLUMEKo

questa è la traduzione dall’inglese di un opuscolo, distribuito durante il primo corso, che suggerisce come comportarsi per prevenire situazioni rischiose.

La consapevolezza e l’informazione possono aiutare a prevenire.

Daniela

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Questo blog nasce all’interno del corso di Comunicazione sociale della Facoltà di Lettere e Filosofia dell’Università degli studi di Sassari. Ora prosegue la sua strada al di là del lavoro universitario. Il blog, interamente gestito dagli studenti e studentesse del corso di Laurea Magistrale in Mediares – Scienze dello spettacolo e della produzione multimediale, ha come obiettivo quello di riflettere e studiare il mondo della comunicazione analizzandone i contenuti e le forme e proponendo analisi critiche e teoriche su questo variegato mondo.
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