Acqua pulita per un mondo sano

La Giornata mondiale dell’acqua è una ricorrenza istituita dalle Nazioni Unite nel 1992, prevista all’interno delle direttive dell’Agenda 21, risultato della Conferenza di Rio.

“Acqua pulita per un mondo sano”. È il tema  per l’edizione 2010 della Giornata mondiale dell’acqua che si è celebrato il 22 marzo data simbolo in tutto il mondo. E non è solo un motto, visti i 3 milioni di morti ogni anno per mancanza d’acqua: l’84% sono bambini e quasi tutti (98%) vivono nel Sud del mondo.  Ma in problema non è solo l’Africa.

L’accesso all’acqua e a condizioni igienico-sanitarie accettabili sono ancora oggi importanti sfide per lo sviluppo che la comunità internazionale non è riuscita a fronteggiare. Più di 1 miliardo di persone non dispone di sufficiente acqua potabile e sicura; oltre 2 miliardi non hanno accesso a servizi igienici adeguati. Per l’anno 2025 si stima che circa 1,8 miliardi di persone vivranno in Paesi o regioni con assoluta mancanza d’acqua, e che oltre due terzi dell’intera popolazione mondiale potrebbero dover far fronte a una situazione di scarsità. Secondo i dati Ue, sebbene l’oro blu sia relativamente abbondante in Europa, la domanda è spesso superiore alla disponibilità per via dell’aumento di fenomeni climatici estremi, dalla siccità a tempeste e inondazioni.  Secondo quanto è emerso sull’uso dell’acqua nei Paesi Ue, il 44% viene destinato alla produzione di energia, il 24% all’agricoltura (nell’Europa meridionale tocca anche quota 80%), il 21% all’acqua pubblica e l’11% all’industria. Secondo le stime, un 20% dell’acqua viene sprecata, con punte del 40%. Per il 2030, la Commissione Europea indica un aumento del 16% dei consumi di acqua pubblica, per l’industria e l’agricoltura. Ma se ci spostiamo di nuovo nel Sud del mondo, nello Yunman, Cina del Sud, lasiccità minaccia 10 milioni di persone; nelle Filippine sono ormai allo stemo delle forze; e secondo Water.org, la Ong fondata dall’attore Matt Damon, metà dei letti d’ospedale del mondo sono occupati per malattie legate all’acqua.  

Una problematica nuova, che si aggiunge a queste già drammatiche urgenze, sono i potenziali conflitti che possono scoppiare intorno a questa risorsa. Con la crescita della popolazione mondiale, dei consumi e degli usi produttivi ne aumenta la domanda e le risorse idriche disponibili non saranno sufficienti a soddisfarla: più l’acqua diventa rara o non disponibile, più aumenta il rischio dei conflitti.

Proprio in tema di conflitti, proprio lunedì 22 in occasione della Giornata mondiale dell’acqua, a Gaza centinaia di persone si sono radunate davanti alla sede Onu per chiedere l’imposizione di sanzioni contro Israele per il furto delle risorse idriche palestinesi che opera da lungo tempo.  I manifestanti hanno intonato slogan contro l’occupazione, contro il proseguimento del controllo del governo israeliano sulle acque palestinesi e contro la sottrazione – ultradecennale – di acqua. In molti hanno sfilato con bottiglie e contenitori vuoti proprio in segno di protesta contro il furto da parte di Israele.

Riconoscere l’accesso all’acqua e ai sevizi igienico-sanitari come un diritto umano fondamentale è condizione indispensabile per il godimento di altri diritti quali il diritto alla vita, al rispetto della dignità umana, alla salute, al cibo e alla sicurezza alimentare, il diritto a un alloggio adeguato, all’istruzione, il diritto a un ambiente sano e alla pace.
Una delle sfide centrali di questo secolo sarà quindi la gestione sostenibile, efficiente ed equa di limitate risorse idriche; il riconoscimento del diritto universale all’acqua dovrà essere elemento centrale per lo sviluppo umano e strumento di lotta alla povertà. Sfide che arrivano fin dentro le nostre case: ogni cittadino, informato sulle ripercussioni globali dello spreco idrico, è chiamato ad adottare accorgimento salva-acqua.

Emma Gobbato

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Questo blog nasce all’interno del corso di Comunicazione sociale della Facoltà di Lettere e Filosofia dell’Università degli studi di Sassari. Ora prosegue la sua strada al di là del lavoro universitario. Il blog, interamente gestito dagli studenti e studentesse del corso di Laurea Magistrale in Mediares – Scienze dello spettacolo e della produzione multimediale, ha come obiettivo quello di riflettere e studiare il mondo della comunicazione analizzandone i contenuti e le forme e proponendo analisi critiche e teoriche su questo variegato mondo.
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