Giornata Mondiale dell’Acqua

La Giornata Mondiale dell’Acqua è stata istituita dalle Nazioni Unite  nel 1992,  durante la conferenza di Rio.

Il 22 marzo di ogni anno si celebra la ricorrenza di questa importante giornata mondiale  per ricordare che nonostante le chilometriche distese di acqua che bagnano le nostre coste, la percentuale di persone che non hanno accesso all’acqua potabile è ancora altissima e lo è altrettanto la percentuale di persone che non hanno accesso ai servizi igienico sanitari.

L’ONU stima che 884 milioni di persone nel mondo non hanno la possibilità di usufruire di acqua potabile e che la maggioranza di loro fanno parte di nazioni in via di sviluppo. Nelle aree urbane l’uso di fonti controllate di acqua potabile si aggira intorno al 96% fino al 2000, con oltre un miliardo di persone in più rispetto al 1990. Il vero problema sorge nelle aree rurali dove trovare acque potabili è sempre più raro in particolare nell’area del Sud Africa dove si concentra il 37% delle persone che non possono avere accesso all’acqua potabile. In queste zone infatti vi è una naturale desertificazione che però si appresta a crescere sempre di più a causa del riscaldamento globale.(Progress on sanitation and drinking water, 2010 update: http://www.wssinfo.org/datamining/introduction.html).

Per l’anno 2025, si stima che circa 1,8 miliardi di persone vivranno in Paesi o regioni con assoluta mancanza d’acqua, e che oltre due terzi dell’intera popolazione mondiale potrebbero dover fronteggiare una situazione di scarsità. La battaglia del secolo è quindi una gestione sostenibile della risorsa idrica che non dobbiamo mai dimanticarlo non è infinita. Il secondo punto importante su cui impegnarsi è il diritto universale all’acqua fare in modo cioè che tutti possano usufruirne  anche i popoli più poveri in quanto diritto inalienabile.

Tutti possiamo contribuire alla lotta per la salvaguardia di questo diritto  iniziando dalla nostra realtà domestica in modo semplicissimo: risparmiando l’acqua.

Le regole per il risparmio dell’acqua sono davvero elementari e intuitive la parola d’ordine è “Spreco” e il buon senso di sicuro ci guiderà per evitarlo in tutti i modi. Qui di seguito un immagine che evidenzia alcuni consigli da seguire all’interno delle nostre case nella quotidianità.

Un altro modo per preservare le acque mondiali è evitare il surriscaldamento dovuto all’inquinamento. Un buon modo consiste nel  limitare l’uso dell’acqua in bottiglia di plastica, quella cioè che acquistiamo nei supermercati.

Gli italiani hanno consumato 194 litri di acque minerali pro capite solo nel 2006. Un dato in costante aumento dai costi ambientali preoccupanti: nel 2006, per la sola produzione delle bottiglie, sono state utilizzate 350 mila tonnellate di polietilene tereftalato (PET), con un consumo di 665 mila tonnellate di petrolio e un’emissione di gas serra di circa 910 mila tonnellate di CO2 equivalente. Ma anche la fase del trasporto dell’acqua minerale influisce non poco sulla qualità dell’aria: solo il 18% del totale di bottiglie in commercio viaggia sui treni, tutto il resto lo fa su strada. Inoltre solo un terzo circa delle bottiglie di plastica utilizzate sono state raccolte in maniera differenziata e destinate al riciclaggio. (http://www.legambiente.eu/documenti/2008/0320_dossier_un_paese_in_bottiglia/index.php)

Per questo Legambiente promuove una campagna a favore dell’utilizzo dell’acqua del rubinetto come fonte principale dei nostri consumi, compresi quelli alimentari. L’iniziativa “Imbrocchiamola” (www.imbrocchiamola.org) promuove l’utilizzo dell’ ” Acqua del Sindaco” ossia l’acqua che proviene dai nostri rubinetti domestici che secondo i dati di Legambiente (http://www.legambiente.eu/documenti/2010/0222_AcquaRubinetto/acqua.pdf)  sarebbe, nella maggior parte dei casi, assolutamente potabile e addirittura più sana di quella imbottigliata che siamo soliti comprare nei supermercati.

Infine un altro buon modo per contribuire alla battaglia per l’acqua potabile ci viene suggerito da  Legambiente attraverso la campagna denominata “Portatori d’acqua”. Iscrivendosi al sito http://www.portatoridacqua.it/ ci si impegna in prima persona a portare la propria testimonianza e il proprio contributo per questa nobilissima causa in maniera concreta all’interno delle scuole, delle amministrazioni pubbliche e ovunque sia necessario attraverso dei progetti e dei percorsi studiati per questo fine.(

http://www.portatoridacqua.it/PDF/Manifestodell%27Acqua.pdf )

M.G.

1 Response to “Giornata Mondiale dell’Acqua”


  1. 1 healthcare website 08/01/2017 alle 01:02

    Yes! Finally something about sop.


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Questo blog nasce all’interno del corso di Comunicazione sociale della Facoltà di Lettere e Filosofia dell’Università degli studi di Sassari. Ora prosegue la sua strada al di là del lavoro universitario. Il blog, interamente gestito dagli studenti e studentesse del corso di Laurea Magistrale in Mediares – Scienze dello spettacolo e della produzione multimediale, ha come obiettivo quello di riflettere e studiare il mondo della comunicazione analizzandone i contenuti e le forme e proponendo analisi critiche e teoriche su questo variegato mondo.
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