Una merenda di colori

 

All’educazione alimentare viene prestata ultimamente particolare attenzione, visti i casi di obesità in aumento anche nelle fasce di età più basse. Una corretta alimentazione è importante sia per assicurare uno stato nutrizionale ottimale sia per tutelare la salute e garantire un buon livello di vita, diminuendo i rischi di malattie croniche. Le abitudini sono cambiate al punto che la dieta è spesso sbilanciata, si prediligono alimenti di provenienza animale, manca il giusto apporto di fibre e molti dei cibi consumati sono soggetti a trattamenti che ne alterano le proprietà. Tali comportamenti sono dannosi e causano disturbi tra i quali stitichezza, emorroidi, carie, sovrappeso e obesità che, col tempo, portano all’insorgenza di importanti patologie come diabete, malattie cardiovascolari e tumori.

I ragazzi a scuola si nutrono con alimenti troppo dolci o salati con basso apporto nutrizionale e hanno una dieta scarsamente varia.  Ormai da anni si cerca di inibire il consumo di merendine e di cibi ipercalorici che oltre a provocare danni alla salute, producono un calo dell’attenzione.

Si è pensato pertanto di mettere a punto dei programmi che, utilizzando la scuola come vettore, diffondano la buona abitudine di consumare maggiori quantità di frutta e di verdura e che diano una migliore educazione alimentare a partire dalla prima infanzia, momento in cui si formeranno le inclinazioni future dei bambini.

A tal fine è stato istituito il programma comunitario “Frutta nelle scuole”introdotto dal regolamento n.1234 (CE) del 2007.

In Italia il ministro dell’Istruzione, di concerto col ministro delle politiche agricole e col ministro del Lavoro, ha emesso una circolare in cui sostiene il programma, interamente finanziato, a livello comunitario per il 58%, e nazionale per il restante 42%, e che ne prevede la realizzazione da parte del Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali, in sinergia con le Regioni e le Provincie Autonome. Il progetto coinvolge quasi tutti i paesi dell’Unione Europea ed è la più importante iniziativa di educazione alimentare rivolta a bambini dai 6 agli 11 anni, frequentanti, quindi, la scuola primaria. Oltre alla frutta intera (mele, pere, arance, fragole e kiwi), verranno distribuite confezioni monodose di frutta già sbucciata e tagliata. I prodotti ortofrutticoli dovranno essere freschi e di stagione, rispetteranno il carattere di territorialità e ne verranno controllate le origini di provenienza (D.O.P, I.G.B., biologici).

Oltre ai prodotti è prevista la diffusione di materiale informativo di supporto per gli insegnanti che dovranno coinvolgere i bambini attraverso percorsi ludici e di educazione alimentare, coadiuvati da materiale didattico di facile utilizzo. Sono inoltre stati appositamente creati dei poster da esporre nelle aule e nelle varie pareti delle scuole, per la realizzazione dei quali è stata data particolare importanza all’aspetto grafico.

manifesto aula

locandina-scuole

In questi giorni i bambini delle scuole di diverse regioni e provincie autonome d’Italia stanno ricevendo confezioni di frutta preparate per la loro merenda, in base a un calendario di distribuzione di prodotti stagionali, compresi alcuni biologici, per un quantitativo di 27.000 quintali di prodotto in oltre 5.000 scuole. Il programma si svolgerà nel periodo marzo-maggio 2010 e sarà realizzabile qualora la scuola abbia aderito al progetto.

http://www.fruttanellescuole.gov.it/

Ciò che però lascia un po’ perplessi, e nei blog si leggono già i commenti, è il fatto che i prodotti vengano confezionati in vaschette di plastica e contenitori in polistirolo, che rendono l’iniziativa assai poco ecologica, frutto, come spesso accade, della scarsa concertazione di forze e competenze tecniche al momento dell’attivazione delle iniziative.

http://www.newsfood.com/q/d220cc7f/frutta-nelle-scuole-via-libera-a-26-milioni-di-euro-per-promuovere-una-sana-e-corretta-alimentazione-tra-le-giovani-generazioni/

Fra i tanti siti che si occupano ampiamente di educazione alimentare ne esiste uno realizzato con la collaborazione di varie scuole che cura l’informazione sia per adulti che per bambini e lo fa attraverso giochi, linee guida, curiosità, novità e interessanti articoli che informano e formano il consumatore. Il sito ha anche ambizioni interattive e chiede la partecipazione degli interessati con l’intento di affrontare un discorso più ampio e puntuale sull’educazione alimentare.

http://www.softwaredidattico.it/EducazioneAlimentare/

Il ministro Gelmini ha già annunciato, inoltre, che presto saranno presenti nelle scuole secondarie dei distributori di frutta e verdura, un modo per formare futuri consumatori di prodotti freschi e soprattutto locali.

Daniela

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Questo blog nasce all’interno del corso di Comunicazione sociale della Facoltà di Lettere e Filosofia dell’Università degli studi di Sassari. Ora prosegue la sua strada al di là del lavoro universitario. Il blog, interamente gestito dagli studenti e studentesse del corso di Laurea Magistrale in Mediares – Scienze dello spettacolo e della produzione multimediale, ha come obiettivo quello di riflettere e studiare il mondo della comunicazione analizzandone i contenuti e le forme e proponendo analisi critiche e teoriche su questo variegato mondo.
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