Impara l’arte…e NON metterla da parte!

L’art. 9 della Costituzione italiana afferma:

La Repubblica promuove lo sviluppo della cultura e la ricerca scientifica e tecnica. Tutela il paesaggio e il patrimonio storico e artistico della Nazione.

È noto che l’Italia possiede la maggior parte dei capolavori che costituiscono il patrimonio artistico dell’umanità, un patrimonio non solo di bellezza che si traduce in ricchezza e turismo, ma soprattutto di valori e cultura.

La difesa di questo patrimonio costituisce un imperativo che ogni cittadino dovrebbe sentire come dovere civile.

La salvaguardia di beni materiali e immateriali, costituiti cioè da beni tangibili e non, opere architettoniche, sculture, dipinti, ma anche tradizioni popolari, costumi e dialetti, dovrebbe rappresentare un impegno costante nell’evitare l’abbandono di tali beni, ma soprattutto nel garantirne la divulgazione e la conoscenza.

Purtroppo, nonostante l’enorme importanza che il patrimonio storico artistico italiano riveste per la storia e la cultura mondiale, una buona parte di esso si trova in condizioni di abbandono e rovina. Migliaia di statue, palazzi, ville, castelli, siti archeologici sono destinati a scomparire per mancanza di fondi destinati alla loro tutela o a causa dell’indifferenza generale.

Per questo motivo il Mibac, il Ministero per i Beni e le Attività Culturali, nel corso degli anni si è impegnato nella realizzazione di campagne volte a sollecitare i cittadini affinché non si rendano responsabili di azioni di vandalismo o che non chiudano gli occhi davanti agli scempi quotidiani per passare all’azione denunciando le situazioni di degrado di cui sono a conoscenza.

http://www.youtube.com/watch?v=sMkjKhKZS8I

Tuttavia i costi della gestione e della tutela dei beni culturali sono molto alti.

Gran parte della responsabilità di questi costi non può che ricadere sui cittadini stessi che contribuiscono alla difesa di questi beni, e quindi alla propria ricchezza storica e culturale, semplicemente andando a visitarli.

http://www.youtube.com/watch?v=780m6jo3_B4

http://www.youtube.com/watch?v=z6_XBDjsRzI&feature=channel

Naturalmente non si può apprezzare ciò che non si conosce, così come non si può pretendere che anche chi non possiede una buona formazione culturale possa sentirsi responsabile della conservazione e tutela del patrimonio artistico.

Per avvicinare più persone possibili ai luoghi della cultura, come musei, siti archeologici, teatri, si è pensato di organizzare delle giornate appositamente dedicate alla riscoperta dei tesori delle proprie città e territori, con ingresso gratuito o ridotto.

In seguito alla tragedia del terremoto avvenuta in Abruzzo nel 2009, oltre ai numerosi lutti e allo sfollamento di migliaia di persone che hanno visto sparire le proprie abitazioni, si è verificato anche il dramma della distruzione della identità storica e culturale di una regione ricca di testimonianze artistiche che si manifestavano in palazzi, piazze, chiese, che prima di quel giorno  brulicavano di vita e ora giacciono abbandonate fra le macerie.

Per questa ragione il Ministero per i Beni e le Attività Culturali ha attivato il conto corrente postale “Salviamo l’arte in Abruzzo” per raccogliere le donazioni di contributi  da tutta Italia e da tutto il mondo.

http://www.beniculturali.it/mibac/export/MiBAC/sito-MiBAC/Contenuti/Ministero/UfficioStampa/ComunicatiStampa/visualizza_asset.html_1025609964.html

A questo punto mi chiedo come possa lo Stato sperare nel contributo attivo e nella generosità dei cittadini, quando recentemente si è messo in discussione un fondamento essenziale per la formazione culturale di un individuo: l’insegnamento della storia dell’arte nella scuola pubblica.

Come può un cittadino mediamente istruito sentirsi responsabile di qualcosa che non recepisce come immediatamente fruibile e spendibile nella sua vita quotidiana? Se la conoscenza dell’arte viene vista come superflua all’apprendimento di una professione possiamo pretendere che i cittadini futuri si prodigheranno per la salvaguardia del patrimonio artistico?

Concludo con la citazione del  grande critico d’arte John Ruskin:

Il primo dovere per un governo è di garantire che la gente abbia cibo, carburante e vestiti. Il secondo, che abbiano i mezzi per un’educazione morale ed intellettuale.

Concordo pienamente.

Laura Bocchiddi

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Questo blog nasce all’interno del corso di Comunicazione sociale della Facoltà di Lettere e Filosofia dell’Università degli studi di Sassari. Ora prosegue la sua strada al di là del lavoro universitario. Il blog, interamente gestito dagli studenti e studentesse del corso di Laurea Magistrale in Mediares – Scienze dello spettacolo e della produzione multimediale, ha come obiettivo quello di riflettere e studiare il mondo della comunicazione analizzandone i contenuti e le forme e proponendo analisi critiche e teoriche su questo variegato mondo.
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