Bio bag Style

Se chiedete ad una donna qual è l’accessorio di cui non può fare a meno vi risponderà: la borsa!

Fin qui nulla di nuovo.

Ma se la borsa è uno dei must have per creare ogni giorno mise perfette, perché per fare la spesa ci  ostiniamo ad usare i sacchetti usa e getta?

Si è calcolato che una busta di plastica impiega 500 anni prima di degradarsi. Un tempo lunghissimo se paragonato ai pochi minuti necessari per trasportare la spesa dal supermercato alle nostre case.

Da questa premessa nasce l’iniziativa Porta la Sporta, campagna promossa dall’Associazione Comuni Virtuosi, dal WWF, da Italia Nostra, dal Fai e Adiconsum.
L’evento si svolgerà dal 17 al 24 aprile 2010, settimana durante la quale si promuoverà l’utilizzo di borse riutilizzabili invece dei sacchetti di plastica usa e getta.

Tanti i comuni in tutta Italia che hanno aderito all’iniziativa, così come le province, gli esercizi commerciali, associazioni e cooperative sociali ed istituti scolastici.

Per quanto riguarda la Sardegna, la provincia di Olbia Tempio supporta l’evento pubblicizzandolo sul proprio sito istituzionale, attraverso locandine ed informando  dirigenti scolastici delle scuole primarie e secondarie di tutto il territorio provinciale.

Questo è il sito della campagna: http://www.portalasporta.it

Molto esauriente, offre un’informazione dettagliata sull’iniziativa spiegando chi sono i soggetti coinvolti, i dati che riguardano la produzione e lo smaltimento dei sacchetti usa e getta, ma soprattutto come muoversi per sostenere la causa.

Nonostante molti comuni ed istituzioni abbiano aderito all’evento, non vi è una copertura capillare sul territorio nazionale.

Come supportare la campagna se nel proprio punto vendita o comune di residenza non ci sono iniziative?
Molto semplice: nella Home page del sito ci sono diverse opzioni tra cui scegliere.

Nel caso del singolo è possibile:

–       seguire semplici regole che promuovono uno stile di vita ecosostenibile;

–       diffondere il messaggio;

–       partecipare alla campagna contattando direttamente il proprio comune di residenza, i punti vendita della città, stampando i volantini messi a disposizione sul sito in diversi formati.

Si assiste ad un nuovo modo di fare comunicazione sociale: il singolo cittadino non aspetta di essere coinvolto in eventi o manifestazioni ma si mette in gioco, contattando personalmente le istituzioni nel proprio territorio, facendosi promotore della campagna avendo a disposizione tutti gli strumenti necessari per promuovere l’iniziativa.

Chi ha un’azienda può:

–       informare i propri dipendenti e clienti sui danni che i sacchetti di plastica provocano all’ambiente sensibilizzandoli a non utilizzarli;

–       far usi di canali di comunicazione, sito internet, extranet, incontri e locandine per far conoscere l’iniziativa;

–       regalare borse riutilizzabili a clienti e dipendenti.

I negozianti possono supportare l’iniziativa attraverso:

– la distribuzione di documenti sull’impatto dei sacchetti usa e getta nell’ambiente;

– l’esposizione della locandina dell’iniziativa;

– la vendita di borse riutilizzabili o biodegradabili.

Oltre a promuovere l’iniziativa e condurre uno stile di vita ecosostenibile, cos’altro può fare il singolo?

Prima di tutto eliminare le buste di plastica usa e getta dalla sua vita.
Come?

Sostituendole con delle buste riutilizzabili in tela, stoffa o juta.
La campagna Porta la Sporta propone delle borse realizzate in Juta con il logo della campagna.

Gli esperti di ago e filo possono crearsela da sé. Nel sito della campagna vi è una pagina dedicata con una guida passo passo, chiara e semplice anche per chi è alle prime armi, su come cucire una bio-shopping bag.

Qui alcuni video su come creare una borsa:

Siete negati con i lavori manuali e vi piacciono i prodotti già pronti?
H&M, marca svedese di abbigliamento lowcost, propone una shopping bag in cotone bio.

Siete delle fashion victim, attente alle problematiche ambientali ma tutto ciò che portate dev’essere assolutamente glamour?
C’è il prodotto che fa al caso vostro: I’m not a plastic bag è una borsa in puro cotone creata dalla stilista Anya Hindmarch che qualche anno fa ha riscosso un grande successo persino tra le Very Important People americane.

Per interessarsi ai problemi dell’ambiente e seguire uno stile di vita ecofriendly non è indispensabile essere attenti alla moda. L’unica cosa da ricordare è che ormai il sacchetto in plastica è OUT!


Valentina Sidore

3 Responses to “Bio bag Style”


  1. 1 mariella 09/10/2010 alle 12:58

    bene la campagne contro le buste in plastica.
    Ma il luogo comune della donna e la borsa, elemento a lei indispensabile, potevate evitarlo.

  2. 2 granberry 27/01/2014 alle 13:22

    Cheers quite a lot for expressing this specific wonderful persons you actually understand that which you are speaking about! Bookmarked. Remember to as well visit this site Equals). You can have got a website link alternative agreement between united states

  3. 3 Delle Cave Carolina 04/12/2016 alle 18:21

    Sono bellissime mi dite il prezzo e se si possono comprare sarei molto interessata grazie


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Questo blog nasce all’interno del corso di Comunicazione sociale della Facoltà di Lettere e Filosofia dell’Università degli studi di Sassari. Ora prosegue la sua strada al di là del lavoro universitario. Il blog, interamente gestito dagli studenti e studentesse del corso di Laurea Magistrale in Mediares – Scienze dello spettacolo e della produzione multimediale, ha come obiettivo quello di riflettere e studiare il mondo della comunicazione analizzandone i contenuti e le forme e proponendo analisi critiche e teoriche su questo variegato mondo.
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