Greenpeace: spettacolari azioni di protesta non violenta per la salvaguardia del Pianeta.

Greenpeace è un’organizzazione non governativa che si occupa di problemi legati all’ambiente.

Fondata a Vancouver nel 1971, essa ha una linea del tutto  pacifista.

Viene utilizzata come arma l’azione diretta, mai violenta; si difendono  le balene e le foche dalla caccia indiscriminata; ci si batte contro le scorie nucleari ed i rifiuti tossici;  si cerca di sensibilizzare l’opinione pubblica al problema dell’assottigliamento dello strato di ozono e alla salvaguardia delle foreste pluviali.

Oggi tutti conoscono questo fenomeno, ma quando e come nacque?

Ancora prima che apparisse il nome Greenpeace, una vecchia barca da pesca, la Phyllis Cormack, salpò da Vancouver, nella costa occidentale del Canada, con a bordo dodici volontari.

Lo scopo era quello di impedire l’esplosione di una bomba nucleare ad Amchitka, un’isola nell’Oceano Pacifico settentrionale.

Lo scoppio avrebbe potuto danneggiare una zona naturale protetta: ultimo rifugio per 3000 lontre di mare, aquile “testa bianca” e falchi pellegrini. Le conseguenze dell’esplosione sarebbero sfociate in un terremoto e un maremoto.

Il fatto di poter essere presenti fisicamente sull’isola, pur affrontando un rischio molto elevato, faceva sperare i volontari. L’esperimento doveva essere impedito!

A bordo della Phyllis Cormack erano presenti anche dei giornalisti per documentare l’impresa. Il nome del gruppo di protesta era Comitato “Non create l’onda”. Tuttavia, durante quello stesso viaggio, l’imbarcazione fu ribattezzata Greenpeace.

Questa prima impresa non andò a buon fine. I volontari decisero di abbandonarla dopo essere stati intercettati dalla guardia costiera nei pressi dell’isola di Akutan. In realtà, l’abbandono fu dovuto soprattutto alle cattive condizioni del mare.

La cosa stupefacente fu vedere che, anche se l’operazione non andò a buon fine, il gruppo era finito sulle pagine di tutti i giornali, sostenuto da tante persone che appoggiavano la causa.

E proprio l’inaspettato supporto, sia economico che di volontari, diede al gruppo il coraggio per partire per una nuova spedizione sull’isola, chiamata Greenpeace Too.

Purtroppo anche questa spedizione non andò a buon fine.

Il test venne portato a termine, scatenando molte proteste tra Canada e Usa, tanto da rendere nota pubblicamente la volontà di non effettuare altri test.  Da allora, Amichitka è diventata una riserva naturale per uccelli.

Alcuni tra i volontari della spedizione appartenevano al gruppo religioso dei “quaccheri”, che crede nella pratica delle proteste non violente. Questa prima azione diretta e non violenta diverrà tipica della testimonianza di Greenpeace.

Negli ultimi anni, le attività dell’organizzazione si sono rivolte soprattutto a contrastare fenomeni come il riscaldamento globale, l’ingegneria genetica e la pesca a strascico.

I tre punti cardine, attorno ai quali si sviluppano le azioni di protesta sono:

Azione diretta e non violenta: manifestando direttamente nei luoghi interessati dalla protesta, ma senza l’uso della forza, in parte rifacendosi alle teorie del Mahatma Gandhi;

Scientificità: ogni dossier, report o altra documentazione sono basati su una precedente ricerca scientifica commissionata in maniera indipendente;

Indipendenza: Greenpeace non riceve cospicui sostegni in denaro da nessun ente governativo o multinazionale privata per evitare possibili manipolazioni dei risultati scientifici o delle attività intraprese.

Le tecniche di protesta vanno affinandosi col passare del tempo. È fondamentale la presenza costante dei giornalisti e dei fotoreporter per documentare le azioni dirette, ma non violente. Si agisce in maniera creativa, per denunciare i problemi ambientali e promuovere soluzioni per un futuro verde e di pace.

La Rete pullula di video che documentano le spettacolari azioni degli attivisti.

Alcuni esempi:

http://www.youtube.com/watch?v=jpdPaY_A608&feature=fvst

http://www.youtube.com/watch?v=JniWdP0MO7s&feature=fvst

http://www.youtube.com/watch?v=dGgf_BTClow

http://www.youtube.com/watch?v=UhEw6-SBM9I&NR=1

http://www.youtube.com/watch?v=jINavxdZ87o&feature=channel

http://www.youtube.com/watch?v=f7LNfz_fk5M&feature=related

http://www.youtube.com/watch?v=IG7vf4byZ3o&feature=related

Con uffici nazionali e regionali dislocati in quarantuno Paesi e circa tre milioni di sostenitori in tutto il Mondo, Greenpeace è uno dei più grandi movimenti ambientalisti del Pianeta. È formato da una rete di uffici nazionali e regionali interdipendenti. Questi ultimi, poi, lavorano insieme a Greenpeace International, che ha sede ad Amsterdam. Qui si avviano e si coordinano i programmi e le attività di campagna. Ogni ufficio nazionale o regionale lavora sulle priorità stabilite da International.

Gli uffici nazionali vivono delle donazioni fatte dai sostenitori dei Paesi di tutto il Mondo. Essi finanziano Greenpeace International con il 18% delle loro entrate.  G.I.. finanzia le campagne internazionali, assicura la manutenzione della flotta e investe in ricerca scientifica ed innovazione tecnologica, lavora su campagne specifiche a livello internazionale nei Paesi che hanno i maggiori problemi e aiuta economicamente gli uffici più piccoli che non riescono ad autofinanziarsi.

Cristian Barracu.

1 Response to “Greenpeace: spettacolari azioni di protesta non violenta per la salvaguardia del Pianeta.”


  1. 1 Ezequiel 10/10/2016 alle 02:46

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Questo blog nasce all’interno del corso di Comunicazione sociale della Facoltà di Lettere e Filosofia dell’Università degli studi di Sassari. Ora prosegue la sua strada al di là del lavoro universitario. Il blog, interamente gestito dagli studenti e studentesse del corso di Laurea Magistrale in Mediares – Scienze dello spettacolo e della produzione multimediale, ha come obiettivo quello di riflettere e studiare il mondo della comunicazione analizzandone i contenuti e le forme e proponendo analisi critiche e teoriche su questo variegato mondo.
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