Un compleanno da festeggiare: “Settimana della Cultura, XII edizione”

Un evento diffuso su tutto il territorio nazionale che anno dopo anno riscuote un crescente successo di pubblico. A partire da ieri, 16 aprile, siamo entrati nella Settimana della Cultura, fino al 25 sarà infatti possibile visitare musei, aree archeologiche, archivi, monumenti e tutti i luoghi statali dell’arte gratuitamente. Un’idea promossa dal Ministero per i Beni e le Attività Culturali con lo scopo di rendere possibile a un pubblico sempre più ampio la visita, e quindi la conoscenza, del vasto e variegato patrimonio storico-artistico italiano.

Non si tratta solo di promozione del Belpaese per chi risiede all’estero e vuole conoscere le bellezze italiane, ma anche di promozione per gli stessi residenti nella penisola che, per i più svariati motivi, non ultimo il costo dei biglietti, non sono frequentatori assidui di musei o mostre. La cultura e l’arte, di cui l’Italia è ricca, può rappresentare un ottimo volano per l’economia anche in tempi di crisi, ma è una ricchezza che si dovrebbe imparare ad apprezzare e valorizzare al meglio anche al di là degli aspetti puramente economici.

L’arte, infatti, è in grado di suscitare emozioni profonde, sprigionare sentimenti e allenare sensibilità che quotidianamente vengono soffocate dalla frenetica routine.

“Ero giunto a quel livello di emozione dove si incontrano le sensazioni celesti date dalle arti e ed i sentimenti appassionati. Uscendo da Santa Croce, ebbi un battito del cuore, la vita per me si era inaridita, camminavo temendo di cadere.”

Così Stendhal, celebre scrittore francese, descrive nel suo Roma, Napoli e Firenze. Viaggio in Italia da Milano a Reggio-Calabria la sensazione subito successiva alla visita della Basilica di Santa Croce in Firenze. Da qui, infatti, deriva il nome della “Sindrome di Stendhal” che colpisce spesso coloro che, trovandosi per la prima volta di fronte a monumenti, sculture o quadri incantevoli, accusano capogiri, tachicardia, stato confusionale e talvolta addirittura allucinazioni. È come se l’incontro con l’opera d’arte si manifesti  per il visitatore sotto forma di un’indigestione improvvisa di maestosità e bellezza tale da non poterlo lasciare incolume.

Si tratta ovviamente di un fenomeno che non si manifesta sempre e con tutti i fruitori di un’opera, ma certamente l’arte dalla bellezza indescrivibile lascia un segno profondo.

Sarebbe bello se si guardasse alla cultura come a un importante universo attraverso il quale far sviluppare e crescere una profonda sensibilità, un’attenzione al sentimento nei confronti dei tanti capolavori di cui il nostro paese è ricco.

Durante la Settimana della Cultura sarà possibile visitare oltre 2.800 siti statali dell’arte, percorrere itinerari particolari, partecipare a eventi organizzati in luoghi suggestivi, accedere a edifici o zone archeologiche fino ad ora interdette alla popolazione. Tutto questo a costo zero per l’utente.

Con lo scopo di promuovere l’evento culturale, è stata portata avanti, e tutt’ora è attiva, una campagna di comunicazione capillare, ospitata da varie tipologie di mezzi di comunicazione di massa.

Cartoline e locandine realizzate appositamente per l’evento e spot televisivi che andranno su canali italiani e stranieri, puntando l’attenzione sull’aspetto gratuito della visione di un’opera d’arte, legandola alla comoda, e sicuramente più diffusa, visione di un film.

 

Grazie a un accordo con il Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca, gli studenti di molti istituti alberghieri italiani informeranno e orienteranno i viaggiatori, distribuendo gratuitamente un giornale-guida, stampato in 500.000 copie che raccoglie tutti gli eventi proposti, divisi per regione. È stato coinvolto anche il mondo del calcio, per la IIX edizione della manifestazione, infatti il 17 e il 18 aprile al momento dell’entrata in campo delle squadre di serie A verrà mostrato sul terreno un maxi striscione dedicato all’evento, gli allenatori indosseranno una sciarpa creata appositamente per l’occasione e quindici bambini una maglia con il logo ufficiale della manifestazione culturale.

Anche il Ministero per la Pubblica Amministrazione e l’Innovazione supporta l’evento e, grazie ad un accordo con Gruppo Intesa, Unicredit, Vodafone, IBM, ISED e Finmeccanica, la “Settimana della Cultura” avrà visibilità su sportelli bancomat, applicazioni per cellulari e siti intranet. Non mancheranno, inoltre, le radio universitarie che trasmetteranno anche interviste con diversi esponenti della cultura. Persino nella home page del motore di ricerca Google ieri era presente l’immagine del Colosseo, proprio per celebrare la Settimana della Cultura italiana.

Si tratta di una settimana in cui si vuole festeggiare la cultura e la possibilità per tutti di accedere ai luoghi d’arte. Con la consapevolezza di avere un immenso patrimonio storico-artistico nel territorio nazionale, bisognerebbe ricordarsi durante l’intero arco dell’anno della sua esistenza cercando di valorizzare, promuovere, apprezzare e creare continuamente cultura, cibo indispensabile per la crescita di un paese!

Luisella Cossu

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Questo blog nasce all’interno del corso di Comunicazione sociale della Facoltà di Lettere e Filosofia dell’Università degli studi di Sassari. Ora prosegue la sua strada al di là del lavoro universitario. Il blog, interamente gestito dagli studenti e studentesse del corso di Laurea Magistrale in Mediares – Scienze dello spettacolo e della produzione multimediale, ha come obiettivo quello di riflettere e studiare il mondo della comunicazione analizzandone i contenuti e le forme e proponendo analisi critiche e teoriche su questo variegato mondo.
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