Guerrilla marketing per il sociale

Il Guerrilla Marketing rappresenta la nuova frontiera della pubblicità, il termine prende spunto dalla parola guerriglia ossia la guerra combattuta da combattenti che non hanno una divisa e che affrontano il nemico con azioni improvvise, agguati e colpi di mano e di solito contando sull’appoggio della popolazione civile.

Anche il Guerrilla Advertising si esprime in luoghi non convenzionali, infatti si sposta dai media tradizionali per agire nel territorio urbano, interagendo con la gente comune, con potenziali o già confermati consumatori e apparendo nei contesti più inaspettati. Il principio fondamentale è quello della sorpresa, il consumatore viene colpito dal messaggio pubblicitario quando meno se lo aspetta, non è preparato a ciò che gli sta per accadere come quando sfoglia un giornale o guarda la tv, non sa che da un momento all’altro potrebbe essere al centro di un messaggio pubblicitario. Tutto questo provoca stupore e sovverte l’ordine attuale di passaggio del messaggio: non più dal medium al consumatore ma dal consumatore al consumatore con un processo di passa-parola virale. Ecco un esempio di guerrilla marketing

la nota marca di alcolici mette in piedi uno scherzo la notte della finale della Champions League Milan-Real Madrid con la partecipazione di numerosi complici quali fidanzate, capi di lavoro, professori e giornalisti che costringeranno dei poveri ignari a partecipare, proprio la fatidica notte, a un concerto di musica da camera di un quartetto dal nome improbabile. La sera della finale il teatro è gremito di tifosi con il cuore spezzato per non poter seguire le gesta della loro squadra del cuore, il concerto inizia ma dopo pochi minuti si svela lo scherzo e viene trasmesso l’inizio della partita. L’iniziativa fa leva sulla passione calcistica e su come questa rappresenti motivo di aggregazione e amicizia, gli stessi valori che sono parte integrante del brand della nota birra. Attraverso lo scherzo, con ironia quindi si ricorda al consumatore che Heineken condivide con lui tutti i momenti di questo tipo da qui lo slogan “made to entartein”. Il risultato è un enorme risonanza tra i media che hanno parlato dello scherzo,oltre il passa parola che lo stupore e la novità hanno creato. In altri termini maggiore visibilità per il brand e maggiore senso di appartenenza da parte del consumatore, il tutto con un notevole risparmio di costi.

Anche nel campo del sociale sono presenti diversi esempi di guerriglia marketing, in questo ambito l’avanguardia pubblicitaria trova terreno persino più fertile che nel marketing tradizionale. Quando si tratta di argomenti scottanti e di grande impatto sociale, infatti, l’espediente di condividere appieno una determinata circostanza attraverso un’ esperienza di coinvolgimento così forte, può essere di sicuro maggiormentente incisiva.

Cina_bambini abbandonatiL’esperienza di vedere un bambino seduto sulle scale di una metropolitana, solo e indifeso in mezzo a tanta gente può di sicuro colpire e sensibilizzare molto di più che qualsiasi altra forma comunicativa come nel caso della campagna cinese di sensibilizzazione contro l’abbandono dei minori.

In Argentina viene creato un muro di preservetivi che tutti i passanti sono invitati a prendere, anche in questo caso si spezza il muro dell’indifferenza e si spingono gli individui a muoversi, a fare qualcosa che non sia solo riflettere su un messaggio.

La foto nell’immagine si riferisce ai camerini di alcuni negozi di abbigliamento. Al posto degli appendi abiti c’è la foto che invita a donare i vecchi abiti perché possono servire ad altri.

M.G.

2 Responses to “Guerrilla marketing per il sociale”


  1. 1 online kopen 09/04/2013 alle 01:37

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  2. 2 Randolph 20/06/2013 alle 05:34

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Questo blog nasce all’interno del corso di Comunicazione sociale della Facoltà di Lettere e Filosofia dell’Università degli studi di Sassari. Ora prosegue la sua strada al di là del lavoro universitario. Il blog, interamente gestito dagli studenti e studentesse del corso di Laurea Magistrale in Mediares – Scienze dello spettacolo e della produzione multimediale, ha come obiettivo quello di riflettere e studiare il mondo della comunicazione analizzandone i contenuti e le forme e proponendo analisi critiche e teoriche su questo variegato mondo.
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