ASPETTANDO IL “SARDINIA REGGAE FESTIVAL”… I SUD SOUND SYSTEM SI RACCONTANO A BANARI. Dialogo e confronto a 360° tra la Sardegna e il Salento.

  10/07/2010

I Sud Sound System – band salentina che fonde le sonorità della propria Terra con quelle del reggae giamaicano – presentano alla Sardegna il loro ottavo album dal titolo “Ultimamente” tastando il palco di Banari che, a partire dal 29 luglio sino al 2 agosto, ospiterà i grandi artisti italiani e stranieri del Sardinia Reggae Festival.

Dimostrando per l’ennesima volta che le barriere – quella stilistica come quella linguistica – sono solo mentali, il gruppo capitanato da Nando Popu, Don Rico e Terron Fabio si è fatto portavoce dei problemi della propria comunità reclamando pace, giustizia ed eguaglianza per il Salento e per l’Italia intera esplodendo in una performance molto più “sentita” rispetto ai già coinvolgenti spettacoli ai quali eravamo abituati ad assistere.

È stato un concerto forte nei contenuti: I salentini hanno ribadito la loro preoccupazione per un Paese distrutto dal precariato e dalla corruzione politica. Fanno spesso riferimento ai problemi interni alla Sardegna, e urlano a gran voce il loro più totale appoggio alla protesta organizzata dai cassintegrati dell’Asinara, facendo capire al pubblico di Banari ciò che da sempre la musica reggae comunica: L’uomo non può vivere nell’insicurezza fisica, in quella d’animo e nella mancanza di punti di riferimento..

Don Rico e Nando Popu si sfogano ai microfoni del Sardinia Reggae

 

I Sud Sound System cercano di comunicare ai giovani l’importanza dei veri valori, come l’amore, l’amicizia, la semplicità d’animo.. Di contro abbiamo un popolo che è diventato sempre più “audience”; un popolo letteralmente ipnotizzato dai messaggi che manda la Tv e dalle sue logiche imprenditoriali: “Essere è avere, apparire, ostentare”.. Cosa ne pensate?

Don Rico – Ciò che ci da più soddisfazione è sentire le persone complimentarsi con noi per i contenuti delle canzoni. Cerchiamo di creare un po’ più di consapevolezza e di unione. Le persone di cui ti parlo si rendono conto che c’è un grande bisogno di unità, proprio perché viviamo in un’Italia tagliata a metà.. I ragazzi escono e vedono la vita; i genitori rimangono a casa a guardare la televisione.. Quella è la loro realtà!

Nando Popu – Oggi le famiglie sono divise. Ci sono quelli che stanno attaccati alla televisione e quelli che pensano alle cose più semplici e umane … Gente come me e come te che vivono in un altro Mondo rispetto ai genitori che stanno sempre davanti alla televisione .. Vedi, “il potente” è riuscito anche a dividere le famiglie grazie a questa “scatola maledetta”, creando dei veri e propri conflitti.  Prendi una casalinga e guardala dalla mattina alla sera: la sua giornata è accompagnata dalla Tv mentre fa le faccende. Diventa un “modo di vivere la vita”.

Don Rico – Lo dice la parola stessa “reality show”: la realtà diventa uno show. Ma quella non è la realtà.. È una presa in giro! Chi vede solo quello vede finzione! Penso che in Italia ci sia tanta gente vogliosa di umiltà, di giustizia, di pace, di cose VERE! Lavorare per il giusto e impegnarsi.. Ma chi governa oggi fa vedere la falsità! Rimango stupefatto quando le vere notizie non vengono passate e sono quelle FONDAMENTALI per l’informazione! Vedo invece che molte delle notizie che vengono passate non rispecchiano per nulla il giusto modo di fare informazione, contribuendo a creare confusione.

Proprio ieri ha avuto atto lo sciopero indetto dalla Federazione Nazionale della Stampa per contrastare il disegno di legge riguardante le intercettazioni telefoniche. La legge, se così approvata, lede il diritto costituzionale dei cittadini che vogliono continuare ad essere informati: il diritto di cronaca consente infatti di sapere e quindi PARTECIPARE alla vita reale del Paese. La vostra musica mira a “svegliare” le persone mentre il Governo vuole mantenere l’ignoranza.. Chi la spunterà?

Don Rico – C’è chi dice che l’erba cattiva non muore mai.. Dipende dal livello di sensibilità del popolo e dalla voglia di cambiamento. Purtroppo, ripeto, è assurdo come in Italia riescano a manipolare l’informazione in un modo così spudorato, così vergognoso! ..non si può sempre negare l’evidenza..

Nando Popu – In Sardegna hanno scoperto la nuova P2: Il piano di Carboni era legato a tutti gli impianti eolici. La “legge bavaglio” è stata fatta proprio per bloccare le indagini su di lui! Dietro Carboni c’era lo Stato, dunque “il potente”che vuole ammorbidire alcuni magistrati in modo da allargate le maglie dell’eolico illegale.. In questo momento si vogliono coprire le indagini che partono dalla protezione civile e arrivano, appunto, alle faccende sarde passando anche per le vicende delle escort, Villa Certosa e Palazzo Grazioli. La “legge bavaglio” servirà proprio a coprire queste indagini che si sono avvalse per la maggiore di intercettazioni.

Don Rico – Solo attraverso la radicalità del popolo si arriverà ad un cambiamento! Finché resteremo schiavi di un sistema falso, finché i ventenni saranno arrivisti e “invidiosi di Berlusconi” non faranno mai quello che può essere creativo e positivo per loro stessi e per la gente con cui vivono.. I Sud Sound System sono dei ragazzi che hanno cantato per anni ed anni senza avere lo scopo di “essere qualcuno”. La voglia di cantare e vivere la NOSTRA vita: questo ha dato a noi la musica! Ci siamo riappropriati di noi stessi. Lei ci ha dato la coscienza della cultura de “lu Salentu”.. Dopo è arrivato il successo. Per noi la musica è stato un elemento libero che mantiene tutt’ora il Sud Sound System libero! Oggi i ragazzi partono con un altro approccio …vedi l’x factor? Devi diventare per forza qualcuno.. Perché invece non fai veramente una canzone che ti identifichi per quello che sei, per quello che “ti brucia”!

Nando Popu – Quello che FAI è la cosa importante. Creano dei personaggi che sono totalmente privi di contenuti.. Noi non siamo importanti; è importante quello che noi facciamo sopra un palco!

Veniamo interpellati ogni giorno con il “televoto” per cose oscene, totalmente prive di rilevanza e NON veniamo interpellati affatto per delle decisioni che si rivelano di fondamentale importanza per le sorti dell’intero Paese. Nella canzone “La ballata del precario” dite a gran voce che, in Italia, i cervelli sono spenti! Come spieghereste quest’apatia nazionale e come fare per riaccenderli?

Nando Popu – Scendete in Piazza! Oggi purtroppo le menti migliori, quelle che non si sono ancora spente, stanno tutte su Internet. Trovi la protesta e l’antagonismo soltanto sui social network. È una cosa giusta e serve a consolidare un movimento, ma le VERE rivoluzioni si fanno in strada. Non parlo di rivoluzioni dove spacchi tutto; parlo di rivoluzioni CULTURALI! Bisogna dialogare, incontrarsi, stare assieme..le vere rivoluzioni si fanno in strada, in piazza! Penso che in Italia il movimento sia stato ucciso a Genova il giorno in cui ammazzarono Carlo Giuliani.. Ripeto: i social network servono a consolidare le idee ma bisogna esprimerle e passare all’azione, stare assieme, mostrarsi, essere presenti nei luoghi giusti al e nei momento giusti.

Don Rico – Oggi manifestare è stato quasi ridicolizzato dal governo. Siamo arrivati ad un punto dove gli stessi ragazzi dicono: “Tanto a cosa serve?” Esprimere la propria opinione dovrebbe essere una priorità in democrazia. Le manifestazioni di piazza e i referendum sono le uniche cose che permettono un minimo di controllo sulle azioni del Governo. Se la gente è indifferente e pensa soltanto alle “cose sue”.. allora è giusta la corruzione! Allora è giusta l’avidità! Io faccio un favore a te per riceverne un altro in cambio e si tira avanti in questo modo.. Quello non fa favori a nessuno? Uccidiamolo! È tutto il sistema sbagliato.. Il cancro di questo sistema è la beffa e la bufala del denaro: il motivo per cui è stato ucciso Kennedy; il motivo del signoraggio e del sistema moderno; il motivo per il quale esistono le guerre nel Mondo. Queste cose sono la realtà! Viviamo in un modello economico falso, basato su delle banche che stampano carta e ce la prestano. Ci indebitiamo di “carta” verso queste banche perché la ricchezza è fittizia.. Gli americani non hanno oro, di conseguenza non dovrebbero stampare soldi e non dovrebbero indebitare l’Africa con un “debito ipotetico” perché la moneta dovrebbe rappresentare una ricchezza concreta! Gli americani dicono: “Noi abbiamo i soldi e li prestiamo a voi africani, vi indebitiamo, poi vi compriamo le materie prime”.. È quello che fanno America e Occidente da cent’anni! In novant’anni di storia gli USA hanno bombardato un centinaio di Paesi: questa è in tutto e per tutto un’imposizione del sistema! Il movimento cubano di Ernesto Che Guevara non era nient’altro che un movimento che andava contro il sistema bancario americano. Poi hanno ucciso John Kennedy!.. Lui aveva fatto il trattato 11.110 del 23 Giugno del 63, dove si dava l’autorità a stampare i soldi in base all’oro di cui si disponeva. Siamo governati da un “sistema di banche”.. E se parli con i politici ti dicono che è un sistema logico. Il “sistema economico” viene insegnato ai ragazzi ogni giorno a scuola. I Sud Sound System pensano che questo non sia un sistema, ma una truffa! Grazie all’intelletto e alla tecnologia conquistata, l’uomo potrebbe vivere senza il denaro. Invece siamo tutti schiavi di un sistema economico governato da pochi, che rende le persone avide: tutti fanno le cose e vivono la propria vita in base al denaro! L’uomo dovrebbe usare molto di più la testa; dovrebbe avere molte più ore libere.. Se la tecnologia è aumentata del cinquecento per cento, allora perché gli operai lavorano sempre otto ore al giorno, sette giorni alla settimana? Dov’è la comodità e l’evoluzione dell’Occidente? ..La gente non si rende conto che questo è un sistema di “schiavitù”! Proprio l’altro giorno siamo andati a trovare Jocopo Fo. Abbiamo visitato delle strutture che adottavano dei sistemi solari “ultra indipendenti” . Anche la fogna veniva reciclata! .. Il tutto era fatto in modo indipendente ed estremamente conveniente, funzionale e nel totale rispetto dell’ambiente circostante. Ma ciò che è indipendente a “Babilonia” non piace! ..Vuoi essere indipendente? NON PUOI! Vuoi fare il tabacco in Italia? No! Lo compriamo dalla Turchia. Le arance nel Salento non si possono coltivare perché devono arrivare dalla Sicilia.. i pomodori partono dal Salento, vanno a Napoli ad essere imbustati e ritornano nella Carrefour della Sicilia.

Nando Popu – Tutte le ditte che spostano gli alimenti in Italia sono siciliane e campane. Camorra e mafia che si dividono il mercato degli alimenti e su ogni boccone che noi ingurgitiamo loro prendono la tangente!

Don Rico – E poi noi mangiamo la merda!

Voi cantate “Sento rabbia in ogni città”; parlate di lavoro interinale e futuro incerto e ci fate capire che oggi, in Italia, SUBIRE è diventata la cosa più normale. Perché, secondo voi, si è arrivati a questo punto e quali le cause di un sistema che vede gli abitanti di un intero Paese incapaci di indignarsi?

Nando Popu – C’è una sorta di masochismo mitigato dalla televisione. Non siamo mica noi a spiegare queste cose.. Leggete Orwell per capire cos’è “La Fattoria”, cos’è la pubblicità subliminale, i bisogni indotti di cui parlavamo all’inizio.. “Il potente” riesce a mitigare tutto sbattendo culi e tette in televisione perché l’impiegato o il ragazzo che tornano stanchi a casa sono stati abituati a rilassarsi o divertirsi con quelle oscenità! .. Sono questioni da psichiatria, ma quando un popolo viene trattato da matto lo diventa! Metti una persona tutto il giorno davanti alla tv: ne puoi carpire i mutamenti? .. Ora moltiplica quella persona per la metà della popolazione italiana ..sta succedendo questo! Ma stiamo arrivando alla saturazione. Puoi spremere quanto vuoi ma le necessità umane, ad un certo punto, saranno superiori alle necessità indotte ..succede quasi sempre così! A meno che la “bestia” non muore prima del cambiamento. Il fatto è però che non c’è solo una “bestia”: siamo tanti, e prima o poi ci sarà un gruppo di “bestie” sature alle quali “i potenti” non potranno dare più nulla. Ci saranno persone che, in cerca di cose VERE, vorranno cambiare il sistema. Non so se saranno gesti violenti, mediati, o cambiamenti poco repentini quindi diluiti nel tempo,ma c’è una certa evoluzione alla quale la specie non sfugge e che, bene o male, sino ad oggi ha rispettato l’uomo che si riproduce e vive sanamente. Chi inquina muore! La nostra esperienza è nata tre-quattrocento anni fa: colonialismo, rivoluzione industriale ecc.. Prima l’uomo ha vissuto con altri ritmi. Dobbiamo osservare quest’esperienza come un qualcosa di passeggero e le giovani generazioni devono già abituarsi a guardare oltre: questa è la vera scommessa! Scendere i piazza e spazzare tutto serve a poco, anche perché dopo ogni rivoluzione francese c’è stato sempre un congresso di Vienna, quindi una restaurazione con il ritorno dei potenti.. Non sono queste le rivoluzioni che giovano al popolo! Le vere rivoluzioni sono state quelle di Galileo Galilei, quelle di Darwin, quelle che hanno dato la conoscenza e il sapere alle persone. Nella nostra cattività ciò che giova è proprio la ragione: sapere che esiste l’alba dopo la notte!

Questa è casa mia! Il Salento non si tocca!”. Ricordate i tempi in cui c’era meno denaro ma, paradossalmente, si era molto meno miseri; quando eravate i padroni della VOSTRA terra! Nel 2013 inizieranno i lavori per la costruzione di un numero non ancora definito di centrali nucleari e si pensa di farne una proprio nel cuore della nostra splendida Isola, nella zona di Oristano. Questo dopo l’indagine che ha visto coinvolto il nostro governatore, indagato per abuso d’ufficio e corruzione nell’ambito degli appalti per l’eolico. Com’è la situazione da voi in Salento?

Don Rico – La nostra è una Terra disastrata.. La centrale di Cerano e l’Ilva di Taranto hanno inquinato l’aria. Da tre anni conduciamo una battaglia contro il progetto di installare quarantanove centrali a biomassa in tutta la Puglia. Il Salento produce il 37% della diossina dell’Europa intera e la Puglia esporta più della metà dell’energia che produce.

Nando Popu – Produciamo trentasette gigawatt e ne teniamo solo diciassette in Puglia. Gli altri venti vengono distribuiti tra il resto dell’Italia e l’Albania.

Don Rico – Sino a cinque, sei anni fa non eravamo neppure a conoscenza del reale disastro ecologico salentino. Ci contattò un oncologo, il dottor Serravezza; è uno di quei pochi dottori che ama il suo lavoro e lo fa con grande passione, non certo per i soldi.. Assieme a lui combattiamo la progettazione di altre quarantanove centrali a biomassa. Mettendo a disposizione la nostra figura come Sud Sound System abbiamo fatto dei concerti ai quali la gente ha risposto molto bene. Il fenomeno dell’inquinamento è stato discusso e analizzato in diversi convegni e dibattiti dove erano presenti la Dandini e il dottor Serravezza. Insomma, siamo riusciti a creare un minimo d’attenzione e il Salento oggi cerca di fermare questi nuovi progetti.

Nando Popu – Non solo.. I tarantini che vorrebbero cacciare l’Ilva stanno crescendo! Hanno capito che il turismo potrebbe essere molto più redditizio e si vivrebbe una città più pulita. Il punto fondamentale resta il fatto che il destino di Taranto è legato indissolubilmente alla presenza di quella fabbrica: finché essa esisterà qualsiasi altro progetto sarà irrealizzabile! Una volta tolta ci si potrebbe fare qualsiasi cosa, vista anche la presenza del porto più importante del sud Europa. Taranto è ricattata da un padrona che ha una fabbrica e fa il suo business sulla pelle dei tarantini! E vogliamo parlare della centrale Enel di Cerano?.. Non è dotata di ionizzatori ed emette in un anno diciannove tonnellate di polveri nell’aria; ha un nastro trasportatore lungo una decina di Km, ed è scoperto. Mentre gira semina anch’esso del particolato nell’aria che noi respiriamo.. Ricordo che l’Enel ha partecipazioni statali, quindi ancora una volta lo Stato uccide i suoi abitanti!

Il Rototom Sunsplash, il più importante festival di musica Reggae d’Europa, non avrà più luogo in Italia perché i nostri politici pensano che la manifestazione istighi all’uso della marijuana.. Ma Banari giunge alla terza edizione del “Sardinia Reggae Festival”. A breve verranno ospitati in questo piccolo paesino grandissimi artisti italiani e stranieri. Banari contribuirà a far conoscere e crescere l’amore verso questo tipo di musica che ha sempre cercato di veicolare importanti messaggi sociali, d’amore e di speranza. Avete già sentito parlare del nostro Festival?

Don Rico – Abbiamo sentito parlare l’anno scorso del Sardinia Reggae Festival, quando siamo stati ospiti a Thiesi.. Infatti non vediamo l’ora di venirci a suonare! State facendo sicuramente una bellissima cosa per il Reggae. La nostra musica manda forti messaggi: “serve per non pensare e per pensare”.. La musica ti libera e ti fa riappropriare di te stesso, dei tuoi pensieri. Il reggae affronta i problemi sociali.. Il reggae parla delle cose che vede attorno; è la musica della gente, della realtà.. Proprio ciò di cui hanno paura ora in Italia: si è chiuso il Rototom con la scusa dell’istigazione all’uso della marijuana. È la più grande stronzata che si possa dire!.. Bisognerebbe allora chiudere il parlamento perché i nostri politici usano la cocaina e vanno a puttane? Penso invece che il Rototom Sunsplash sia stato fermato perché il reggae oggi è una delle poche musiche che canta la verità.. Parla dei problemi reali, risveglia le coscienze, porta informazione! Il Rototom era un punto di riferimento e stava diventando importante non solo per l’Italia e per l’Europa. Stavano venendo tantissimi artisti da tutto il Mondo; non solo quelli giamaicani, ma anche africani, europei.. Noi andavamo ogni anno a suonarci. Secondo me si è voluto fermare un movimento, un punto di riferimento dove si fa controinformazione, dove la gente può ritrovarsi e può ritrovare sé stessa. È quello che non vuole il potere: come i fascisti vietano le riunioni tra la gente, vietano che la gente si possa trovare.. Altro che marijuana!.. È soltanto una pianta e la gente l’ha fumata e usata per millenni: se ne possono fare mille usi, passando dal combustibile al tessile. Le persone che la fumano sono molto più tranquille di chi usa alcool, di chi usa le droghe.. Questa è la verità!!     Ma le istituzioni nasconderanno sempre la verità perché non vogliono che il popolo ragioni con la propria testa. Non bisogna credere alle istituzioni ma credere a ciò che è VERO! Le autorità non rappresentano la verità, ma è la verità che rappresenta la vera autorità! La gente si deve liberare dagli schemi e deve pensare con la propria testa: osservare la realtà e credere in ciò che vede.. Per realizzare ciò bisognerebbe spegnere tutte le televisioni!

Nandu Popu – La vera rivoluzione sta dentro la nostra testa! Non nei pugni o nelle mazze. La rivoluzione di cui hanno paura i potenti è quella culturale.. Anche per questo oggi le scuole sono ridotte all’astrico: se fai uscire fuori gente che capisce, questa prima o poi ti si ritorcerà contro! Quindi sforzatevi di comprendere voi stessi; partite dalla comprensione del vostro animo, per questo non ci vogliono i libri.. Quelli sono molto importanti ma PARLARE CON SE STESSI EQUIVALE A SCRIVERE I LIBRI! Abbiate un dialogo interno intimo e forte, corroborato da ciò che vedete attorno a voi e da ciò che vivete, dalle sensazioni.. Quelle che stanno cercando di spegnere!

 Mandate un semplice e piccolo messaggio a tutti i giovani che vorrebbero vivere in un Mondo dominato dalla prospettiva di un’umanità che conta milioni di Persone.. Non miliardi di dollari!

Nando Popu – Esci di casa, ama e vivi..

Don Rico – Sii te stesso e credi in te stesso!

Nei cinque giorni in cui si terranno i concerti a Banari (29/07 – 02/08) assisterete all’allestimento di veri e propri musei a cielo aperto; verranno organizzati convegni e dibattiti all’interno dei quali, chiunque abbia la voglia e l’interesse, avrà l’opportunità di sfogarsi. Proprio come Nando Popu e Don Rico hanno fatto ai nostri microfoni.. Confrontarsi, crescere ed aiutare a crescere: è questo lo spirito del Sardinia Reggae Festival!

Intervista e articolo:

Cristian Barracu.

4 Responses to “ASPETTANDO IL “SARDINIA REGGAE FESTIVAL”… I SUD SOUND SYSTEM SI RACCONTANO A BANARI. Dialogo e confronto a 360° tra la Sardegna e il Salento.”


  1. 1 maria 03/08/2010 alle 05:04

    mia figlia rientra oggi da banari, è stata al vostro festival;
    io sono grande…rispetto a voi, ma i contenuti di questa intervista mi vedono sicuramente al vostro fianco, a parte che non fumo nè marjuana nè altro…
    spero solo che le verità in cui crediamo e il vostro impegno possano dare le giuste soddisfazioni, ma soprattutto essere un “nutrimento” sempre più usato dalla gente, al posto di tv e altri veleni;
    buon lavoro, maria

  2. 2 paoletta 07/08/2010 alle 07:48

    ciao io vivo a banari ho 47 anni e non amo assolutamente i reality ma ho apprezzato tantissimo questa 5 giorni di banari ho apprezzato la gioia di questi ragazzi l’educazione e il rispetto …… ragazzi continuate cosi’ Paoletta


  1. 1 Jeane Trackback su 19/02/2015 alle 15:57
  2. 2 discovery beijing Trackback su 16/03/2015 alle 02:33

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Questo blog nasce all’interno del corso di Comunicazione sociale della Facoltà di Lettere e Filosofia dell’Università degli studi di Sassari. Ora prosegue la sua strada al di là del lavoro universitario. Il blog, interamente gestito dagli studenti e studentesse del corso di Laurea Magistrale in Mediares – Scienze dello spettacolo e della produzione multimediale, ha come obiettivo quello di riflettere e studiare il mondo della comunicazione analizzandone i contenuti e le forme e proponendo analisi critiche e teoriche su questo variegato mondo.
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