La scelta-dovere di essere donatori di organi

La scelta-dovere di essere donatori di organi.

Tempo fa’ appena diciottenne feci l’iscrizione all’AIDO, Associazione Italiana Donatori Organi. Ero giovane e ingenua e nel mio immaginario di mondo giusto, etico e civile, non vi era altro modo per ottenere un organo da un essere umano se non la donazione. Contro la volontà dei miei genitori, diedi l’adesione a questa associazione che mi era stata presentata da un obiettore di coscienza che militava nell’organizzazione.  Da tempo si parla di traffico di organi umani, quest’anno la Fondazione Pubblicità Progresso avrà come tema principale la donazione di organi. A distanza di quarant’anni, come per voler celebrare l’impegno, trova una connessione con la prima pubblicità progresso del 1971 che invitava gli italiani a donare responsabilmente il loro preziosissimo sangue. Nel frattempo uno scrittore vuole scuotere gli animi degli italiani e pubblica un libro dal titolo “Espianti”, ispirato a una vicenda reale – un’indagine della magistratura sul traffico di organi dal terzo mondo al nostro paese – il libro di Giuseppe Catozzella a poche settimane dalla pubblicazione è già in ristampa e Roberto Saviano lo ha commentato così: “questa è scrittura che fa aprire gli occhi sulla realtà più oscena””. In Italia c’è il sospetto – finché non sarà provato con una sentenza – di traffico di organi umani che arrivano da persone che provengono dai Paesi del cosiddetto Terzo mondo. Le indagini sono ancora sotto segreto istruttorio. Il segreto naturalmente è tassativo e finché non decadrà non si potrà dire nulla .Il ministro Maroni ha parlato pubblicamente di un coinvolgimento italiano nel fenomeno del traffico di organi.

Corri Pubblicità Progresso, fai in modo che le immagini e le capacità dei tuoi creativi stimolino gli Italiani nel 150° compleanno di questa unità di repubblica italiana a cambiare atteggiamento, iscrivetevi all’AIDO o a qualsiasi altra associazione che vi permetta in caso di morte prematura di donare i vostri organi. Parliamone con i nostri figli , genitori, amici. La rete oggi ci dà grosse possibilità di divulgazione è un’azione che salva la vita e non costa nulla. Informiamoci su questo traffico illecito e abominevole che sporca con il silenzio la coscienza di chi non ne parla .

Chiara pilo

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Questo blog nasce all’interno del corso di Comunicazione sociale della Facoltà di Lettere e Filosofia dell’Università degli studi di Sassari. Ora prosegue la sua strada al di là del lavoro universitario. Il blog, interamente gestito dagli studenti e studentesse del corso di Laurea Magistrale in Mediares – Scienze dello spettacolo e della produzione multimediale, ha come obiettivo quello di riflettere e studiare il mondo della comunicazione analizzandone i contenuti e le forme e proponendo analisi critiche e teoriche su questo variegato mondo.
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