Diventiamo un paese per tutti.

Nel nostro paese il turismo è una delle più importanti risorse. La quantità e il pregio dei nostri beni artistici è superiore a quella di qualsiasi altro paese del mondo.

Valorizziamo e promuoviamo al meglio le nostre risorse? Sulla scarsa valorizzazione (basta guardare Roma e la miriade di monumenti quasi abbandonati) andrebbe fatto un articolo a parte. Della promozione invece lo Stato si è sempre occupato con diverse campagne pubblicitarie. Ultimamente la politica è scesa in campo in prima persona per cercare di aumentare i flussi turistici nel nostro paese, ma l’Italia non è il paese che attrae più turisti al mondo: la Francia è al primo posto con circa 76 milioni di turisti ogni anno, secondi gli Stati Uniti con 49 milioni, terza è la Spagna con circa 36 milioni, segue la Cina con circa 46 milioni, poi abbiamo finalmente l’Italia con 36 milioni. Sicuramente il nostro paese possiede risorse artistiche nettamente superiori, sia per qualità che per quantità rispetto ai primi della classifica. Davanti abbiamo paesi senza una vera e propria storia artistica come gli Stati Uniti o paesi che hanno grandi risorse artistiche provenienti però da altri paesi (soprattutto dall’Italia) come la Francia, difficile capire come l’Italia possa essere preceduta in classifica dalla Cina, qualsiasi persona davanti alla richiesta di nominare cinque monumenti o musei cinesi andrebbe in netta difficoltà.

Gli ultimi due Governi italiani hanno cercato di promuovere il turismo con diverse campagne , nella legislatura 2006 – 2008 il Ministro per i beni e le attività culturali Francesco Rutelli è stato protagonista di uno spot per promuovere il turismo in Italia.

Lo spot non risulta molto fluido nemmeno per un italiano con una discreta conoscenza dell’inglese,  una persona di madrelingua inglese avrà trovato questo spot molto noioso, poi la mancanza di immagini sicuramente non favorisce una buona riuscita della campagna pubblicitaria. Lo spot puntava a favorire il turismo proveniente dall’estero, ma difficilmente con questo tipo di campagne si può favorire il turismo nel nostro paese. Una campagna con delle immagini dei nostri panorami, musei, monumenti sarebbe stata sicuramente più efficace.

Da pochi giorni nelle nostre tv possiamo vedere il nuovo spot per promuovere il turismo in Italia, il protagonista è il Premier Silvio Berlusconi che vanta i nostri musei e le nostre opere d’arte invitando i cittadini a usufruirne in ogni periodo di ferie.

Lo spot è esteticamente molto valido, le immagini sono molto belle e il Presidente Berlusconi è innegabilmente un ottimo comunicatore, possiede una voce suadente ed ha ottime capacità di promotore; il Premier è però un uomo di parte e di conseguenza la pubblicità rischia di promuovere un turismo collocato politicamente ed economicamente, in quanto il Premier è anche un famoso plurimilionario. Lo spot sarebbe stato molto più efficace se come protagonista avesse avuto un giovane e soprattutto se fosse stato spiegato che viaggiare in Italia può essere bello e non necessariamente dispendioso, sono presenti compagnie low cost in tutti i principali aeroporti e tramite internet si possono trovare alberghi per tutte le tasche ed esigenze, l’idea dello spot è ottima ma si rischia di promuovere un turismo troppo elitario.

Anche le regioni hanno promosso delle campagne per promuovere il turismo nel loro territorio, ad esempio nel 2010 la Regione Campania ha promosso uno spot molto curioso:

Questa pubblicità è difficilmente comprensibile, non se ne capisce il vero intento, nessun paesaggio, monumento, anzi sembra difficile che mostrando del sangue,  si possa attrarre dei turisti in una regione come la Campania . Questa pubblicità, come atre, sembra fatta per ricevere premi o approvazione dalla critica e fallisce nel suo intento principale, la promozione turistica.

Negli altri paesi le campagne pubblicitarie sono assai differenti, molto più inclusive e meno chic. Lo spot del 2009 della Comunitat Valenciana è nettamente diverso rispetto a quello fatto dalla regione Campania

I luoghi promossi sembrano accessibili ed economici, non esclusivi, il tipo di turismo toccato dallo spot va dall’operaio al manager alla ricerca di un luogo per divertirsi, sono mostrate le bellezze del luogo (in particolare della Costa Azahar) e i protagonisti sono dei giovani.

La differenza con gli spot italiani è nettissima, per far aumentare i flussi turistici nel nostro Paese bisogna puntare ad un turismo globale.

E’ importante quindi, far capire che quasi tutti, non solo chi ha uno stipendio da manager, mettendo da parte pochi risparmi, possono fare una bellissima vacanza di divertimento e cultura, nella culla dell’arte che è il nostro Paese.

Franco Delrio

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Questo blog nasce all’interno del corso di Comunicazione sociale della Facoltà di Lettere e Filosofia dell’Università degli studi di Sassari. Ora prosegue la sua strada al di là del lavoro universitario. Il blog, interamente gestito dagli studenti e studentesse del corso di Laurea Magistrale in Mediares – Scienze dello spettacolo e della produzione multimediale, ha come obiettivo quello di riflettere e studiare il mondo della comunicazione analizzandone i contenuti e le forme e proponendo analisi critiche e teoriche su questo variegato mondo.
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