Archivio per aprile 2011

Rispettiamo le Istituzioni!

Spesso quando un nostro lavoro o una nostra azione devono essere giudicati da un’autorità, ad esempio in un esame o dopo che facciamo una manovra azzardata in macchina, di fronte ad un giudizio che non condividiamo, reagiamo in maniera totalmente inadeguata, a volte anche mancando di rispetto a delle istituzioni. Per questo motivo, penso che le istituzioni debbano essere difese con delle forti campagne sociali, magari partendo dalle scuole, potenziando i corsi di educazione civica nelle classi. Continua a leggere ‘Rispettiamo le Istituzioni!’

Quando United Colors of Benetton incontrò lo tsunami pubblicitario Oliviero Toscani…

«Il conformismo è il peggior nemico della creatività. Chiunque sia incapace di prendersi dei rischi non può essere creativo» Oliviero Toscani.

Oliviero Toscani, figlio del primo reporter del Corriere della Sera, è forse il più discusso fotografo italiano contemporaneo, egli ha saputo coniugare l’arte fotografica a quella comunicativa, in modo originale e anticonformista ma sempre con una grande libertà di pensiero. Lavora con numerosi marchi come Prenatal, Fiorucci, ecc, diventando uno dei fotografi di moda più apprezzati a livello internazionale, ma ad aprire la strada alla nuova formula commerciale che si stacca dal tipo di comunicazione pubblicitaria del passato, è la Benetton, con la quale Toscani instaura un connubio a partire dal 1986. Per 18 anni il fotografo milanese si occupa della pubblicità dell’azienda, sviluppando anche la sua presenza online, creando Playlife, ramo sportivo della Benetton, fondando nel 1990 il giornale Colors e nel 1993 “Fabrica”, un innovativo centro studi internazionale per le arti visive e la ricerca sulla comunicazione moderna. Ha insegnato in due università ed ha prodotto diversi progetti editoriali, facendosi promotore di numerose iniziative a carattere sociale.

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Prevenzione. Organizziamoci :)

La campagna di comunicazione contro il tumore al seno è la prima campagna del Ministero della salute dedicata esclusivamente alla prevenzione del carcinoma alla mammella, che rappresenta il tumore più frequente e la prima causa di mortalità di origine oncologica nelle donne. A fronte di tale incidenza, il Ministero vuole ricordare alle donne che il tumore al seno – grazie alla diagnosi precoce – può essere individuato e trattato in fase iniziale con importanti risultati sia in termini di sopravvivenza che di qualità di vita.

Obiettivo prioritario della campagna è sensibilizzare tutte le donne al problema e favorire una maggiore attenzione nei confronti della prevenzione, in particolare di quella secondaria. In secondo luogo, la campagna vuole motivare all’azione ed incentivare le donne nella fascia di età a rischio ad aderire ai programmi di screening rispondendo alla lettera invito inviata dalle strutture del Servizio sanitario nazionale e a presentarsi nei centri per effettuare la mammografia.

La creatività della campagna presenta un visual di forte impatto che introduce direttamente al problema privilegiando un approccio emozionale: un reggiseno steso ad asciugare è privo di una coppa. A sottolineare la forza evocativa dell’immagine viene proposto uno slogan dal linguaggio immediato e diretto “Il tumore al seno colpisce 1 donna su 11. E nessuna vuole mettersi nei suoi panni”. “Ricordati, la prevenzione è sempre la cura migliore” è l’invito del Ministero alle donne a passare all’azione e ad effettuare i controlli mammografici.

La comunicazione sociale avviene tramite annunci  principalmente sulle testate più diffuse della stampa specializzata femminile e, in particolare su quelle più lette dalle donne adulte. Sono state programmate uscite sulle riviste settimanali e mensili (Oggi, Tv Sorrisi e Canzoni, Vanity Fair, Focus, Gente, Famiglia Cristiana, Cose di Casa, Glamour, ecc.) e annunci stampa sui principali quotidiani e sulla free press.
Affissione – È prevista, inoltre, l’affissione di locandine sugli impianti presenti nelle strutture sanitarie del circuito Multimedia Hospital in tutto il territorio nazionale. Successivamente si prevede di fare ricorso anche alla pubblicità dinamica sui mezzi di trasporto pubblici e ai circuiti delle affissioni cittadine.

I Ministri per le Pari Opportunità, Mara Carfagna e della Salute, Ferruccio Fazio, hanno promosso una campagna di comunicazione contro il tumore della prostata, perché “in medicina la prevenzione è sempre stata considerata la migliore forma di cura: intervenire ai primi segni di una malattia, prima che questa si sviluppi nella sua completa gravità, ha sempre garantito i migliori risultati in termini di efficacia terapeutica”, ha spiegato il Ministro Carfagna.

“La prevenzione è sicuramente l’arma più efficace nella lotta contro i tumori – ha sottolineato il Ministro della Salute Prof. Ferruccio Fazio – e nel tumore della prostata, che è la patologia tumorale più diffusa tra gli uomini (si stimano, infatti, circa 37.000 nuovi casi l’anno), la prevenzione, gli screening e le terapie più avanzate hanno aumentato la sopravvivenza sino all’83% dei casi. Con questa campagna vogliamo sensibilizzare sull’importanza della prevenzione nell’ottica di incrementare ancora di più questo risultato e migliorare la qualità di vita di coloro che sono colpiti da questa malattia”.

L’obiettivo è quello di diffondere tra gli uomini la cultura della prevenzione del tumore della prostata, al pari di quanto accade tra le donne con i tumori della mammella e della cervice uterina. Il pubblico-target al quale si riferisce è quello degli uomini con più di 50 anni di età.
Slogan:
“Non è la fortuna che batte il tumore della prostata. E’ la prevenzione”. La Campagna racconta con un linguaggio semplice e in tono ironico l’importanza di sottoporsi ai controlli periodici se si è uomini con più di 50 anni di età.
La campagna sarà veicolata su tv, radio e mediante affissione. Le mani del prestigiatore che si vedono nello spot sono di Silvan.

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Shock Adversting & Ambient Adversting: cosa si è disposti a fare per attirare l’attenzione.

Shock Adversting e Ambient Adversting sono due tecniche di tipo principalmente pubblicitario, utilizzate spesso dalla comunicazione sociale allo scopo di creare dei messaggi di grande impatto ed efficacia; l’obiettivo è il raggiungimento del più alto numero di persone possibile, e il risultato è a volte contestabile (e assai più spesso contestato) , ma è fuori di dubbio che, almeno in certi casi, scelte di questo tipo riescano a dare un valore aggiunto alla campagna che si decide di promuovere.

Lo Shock Adversting è, come si può facilmente intendere dal nome, una tecnica che si basa sull’utilizzo di un linguaggio di tono shockante, con foto-ritocchi su immagini studiate e slogan efficaci, e normalmente permette di sensibilizzare le persone in modo abbastanza immediato. Le campagne realizzate sulla base di questi “principi” possono toccare a fondo la sensibilità delle persone, e lo provano le contestazioni quasi sempre mosse a tutte quelle campagne sociali di shock adversting che godono di una certa risonanza; è vero però che, spesso proprio grazie allo scalpore che suscitano, queste campagne raggiungono l’obbiettivo di comunicare comunque il messaggio in maniera penetrante, anche se non convenzionale o diretta.

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NOT FOR SALE

La schiavitù è un male che dobbiamo riuscire a sconfiggere. È impensabile che al giorno d’oggi si tollerino atrocità del genere. I dati che ce ne parlano ci dicono che è diffusa ovunque e che una delle sue facce è sicuramente il traffico di esseri umani.

Ma di che cosa si tratta nello specifico e che cosa si sta facendo per cercare di combatterla?

Le motivazioni per le quali molti ragazzi di giovane età cadono vittima della tratta possono essere di vario genere. Alcuni di essi vengono ammaliati da promesse fittizie di lavoro ben pagato che li invoglierà a venire verso i paesi più ricchi. Molti, invece, sono umiliati, venduti e comprati, oppure semplicemente rapiti come una merce senza dignità.
Una volta arrivati a destinazione vengono poi costretti a prostituirsi o a lavorare a condizioni massacranti.

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Cellule staminali: un patrimonio da condividere

La ricerca sulle cellule staminali è sicuramente alla base di una prossima rivoluzione scientifica nella cura di numerose e gravi patologie.

Si tratta infatti di cellule non specializzate in grado di trasformarsi in altri tipi di cellule organiche, siano esse neurali, pancreatiche o ossee, consentendo la ricostruzione di determinati tessuti o la riproduzione di organi danneggiati.

Questo straordinario patrimonio “in potenza” è ben conservato nel midollo osseo di un adulto e nel cordone ombelicale di un neonato. La donazione è l’unico mezzo, innocuo e indolore, per sconfiggere la malattia e favorire la scienza.

Le campagne di sensibilizzazione a riguardo sono davvero poche, sia in Italia che all’estero, probabilmente perché invise alla morale cattolica, e questo rappresenta un gravissimo deficit, se si analizzano le possibilità mediche delle staminali, protagoniste assolute della scienza del futuro.

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“Un po’ di moto al giorno leva il medico di torno”

Nel 2006 per promuovere stili di vita più sani e corretti la Fondazione Pubblicità Progresso sviluppò una campagna a favore del movimento, l’intento era quello di contrastare la tendenza che si stava sviluppando nella popolazione italiana, cioè quella di dirigersi verso stili di vita in grado di portare al sovrappeso e al rischio di obesità, con conseguenze dannose per la salute dei cittadini.

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About us

Questo blog nasce all’interno del corso di Comunicazione sociale della Facoltà di Lettere e Filosofia dell’Università degli studi di Sassari. Ora prosegue la sua strada al di là del lavoro universitario. Il blog, interamente gestito dagli studenti e studentesse del corso di Laurea Magistrale in Mediares – Scienze dello spettacolo e della produzione multimediale, ha come obiettivo quello di riflettere e studiare il mondo della comunicazione analizzandone i contenuti e le forme e proponendo analisi critiche e teoriche su questo variegato mondo.
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