I Pirati Della Rete

La pirateria informatica è un fenomeno che negli ultimi anni ha iniziato a prendere sempre più piede. Il perché appare facilmente spiegabile dagli alti costi di programmi e software che le aziende produttrici come Microsoft applicano ai loro prodotti. Gli esempi son facilmente riportabili, basta collegarsi a microsoftstore.it per vedere i prezzi: windows 7 viene venduto alla modica cifra di 209,00 euro, il pacchetto office solo 139,00 euro.

Alternative valide e gratuite vengono offerte dalle stesse case, come ad esempio Linux per quanto riguarda il sistema operativo e open office per la gestione e creazione di documenti. Queste alternative però saranno di un livello notevolmente inferiore agli originali e spingeranno gli utenti al download illegale dei programmi necessari per il proprio lavoro. Per contrastare questo fenomeno in costante crescita sono state realizzate pubblicità per scoraggiare gli utenti alla pirateria informatica.

Nel 2007 Pubblicità Progresso ha realizzato uno spot contro la pirateria ponendo la questione non in termini di azione illecita e illegale, ma analizzando la questione sotto un altro punto di vista. Esso informa i cittadini di ciò di cui non tutti erano a conoscenza. La pubblicità afferma infatti che l’illegalità informatica andrà ad arricchire la criminalità organizzata. Questo appare però come uno spot per alcuni aspetti divertente. Le immagini mostrano un impiegato all’interno del suo ufficio che, mentre sarà impegnato nello svolgimento del proprio lavoro, riceverà inizialmente dei fiori da parte dei delinquenti, creando in questo modo agitazione tra i colleghi, gli verrà poi recapitata una bottiglia di spumante all’interno di un ristorante, che farà modificare la sua espressione in modo che si denoti una sorta di risentimento, e infine i malviventi andranno a violare la sua abitazione per consegnarli il regalo più costoso, una fontana in stile barocco, che verrà calata con una gru nel suo giardino. Sotto queste ultime immagini la voce leggerà il testo “la criminalità organizzata ringrazia” come se l’utilizzo dei software illegali abbia dato maggior beneficio ai malviventi che all’uomo. Ci sarà quindi un crescendo del valore dei regali, come se egli, col l’utilizzo dei softwar pirati, abbia contribuito all’arricchimento criminale. La violazione dell’ambiente domestico appare come la più significativa tra le tre ambientazioni, la casa rappresenta infatti una sorta di riparo, di luogo sicuro per l’individuo, tale sicurezza sarà però violata in maniera semplice dai criminali. Ed è proprio la semplicità della violazione l’elemento che potrebbe mettere maggiormente paura nell’individuo.

Lo spot appare efficace, ma in una realtà come la nostra, esso perderà la propria funzione sensibilizzatrice al problema, per lasciar spazio a quella comica resa tale dai regali e dalle espressioni buffonesce dell’attore.

Un’altro spot sulla pirateria uscito qualche anno fa veniva trasmesso nei cinema prima dell’inizio dei film. Esso non riguarda la pirateria di software, ma quella cinematografica che avviene tramite il web. Lo scopo è condannare i pirati del web paragonandoli a veri e proprio ladri di macchine e borse sino alle immagini di un ragazzo che ruba una videocassetta all’interno di un videonoleggio, su questa scena si sentirà la voce “Scaricare da internet film pirati è come rubare”.

Questo spot ha indubbiamente un impatto molto forte sul pubblico, ma il paragone con i comuni ladri appare eccessivo perché la pirateria non è vista come una pratica immorale nella nostra società come, in generale, in quella mondiale. È sentita principalmente come una pratica giustificata dall’alto costo dei film e dei biglietti dei cinema nelle sale. Questo è anzi un fenomeno che ha preso sempre più piede, tanto che si è diffusa col tempo la pratica dello streaming, essa permette di guardare i film direttamente da internet senza la necessita di doverli scaricare sul proprio hard disk.

I vari spot e mezzi utilizzati per contrastare la pirateria si son mostrati così col tempo non eccessivamente efficaci, da un lato le sanzioni e l’illegalità dell’atto hanno portato a una riduzione dei download da parte dei vecchi utenti, dall’altra i nuovi hanno adottato tale pratica facendo in questo modo aumentare la tendenza giovanile verso i download.

Carlo Serra

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Questo blog nasce all’interno del corso di Comunicazione sociale della Facoltà di Lettere e Filosofia dell’Università degli studi di Sassari. Ora prosegue la sua strada al di là del lavoro universitario. Il blog, interamente gestito dagli studenti e studentesse del corso di Laurea Magistrale in Mediares – Scienze dello spettacolo e della produzione multimediale, ha come obiettivo quello di riflettere e studiare il mondo della comunicazione analizzandone i contenuti e le forme e proponendo analisi critiche e teoriche su questo variegato mondo.
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